Area di Crisi Industriale Complessa del Savonese, 40,7 mln€ stanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Regione Liguria per il rilancio industriale e l'occupazione.

La Presidente della Provincia Monica Giuliano: "Un grande risultato"

Con la firma dell'Accordo di Programma del 28 febbraio 2018 è stato approvato il Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale (PRRI) redatto da INVITALIA, Agenzia in house del Ministero, che prevede un impegno considerevole di risorse statali e regionali per 40,7 mln€.

La Presidente Monica Giuliano ha precisato:
"Il MISE ha stanziato 20 mln€ a sostegno delle piccole e grandi imprese manifatturiere e della logistica che investono nella nostra area di crisi con investimenti superiori a 1.5 mln€. Si tratta di contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati, sgravi e agevolazioni fiscali, convenzionamenti con istituti di credito."
"La Regione Liguria finanzia, con fondi europei, 20.7 mln€ per la creazione di nuove imprese, la ricerca, l'innovazione tecnologica, su investimenti inferiori a 1.5 mln€ oltre alle politiche attive del lavoro."
"L'Autorità di sistema portuale anticipa circa 9 mln€ per opere infrastrutturali in attesa delle risorse che saranno messe in campo dal Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti."
"Si tratta di un grande risultato sia per l'entità dei finanziamenti anche superiori a quelli ottenuti da altre aree di crisi in Italia, sia per i tempi brevi dell'iter ministeriale (17 mesi dal riconoscimento dell'area di crisi industriale complessa nel settembre 2016 alla firma dellAdP del 28 febbraio 2018."
"L'impulso al riconoscimento dell'Area di Crisi è venuto dall'Assemblea dei Sindaci della Provincia di Savona che aveva dato mandato al Presidente della Provincia di presentare l'istanza per il riconoscimento di Area di Crisi Industriale Complessa per il territorio della Provincia di Savona."
"Alla formulazione dell'istanza avevano contribuito i sindaci, i rappresentanti sindacali e delle categorie economiche preoccupati per la gravità della crisi industriale nella nostra provincia e per le pesanti ricadute sull'occupazione."
"Nei prossimi 3 mesi si apriranno i bandi per l'accesso ai finanziamenti. Trai requisiti richiesti alle aziende ci sarà quella della cantierabiltà dei progetti entro 36 mesi È chiaro che stiamo parlando di un arco temporale di un anno mezzo, due: non prima sarà possibile vedere gli effetti concreti di questo sviluppo. Ho detto spesso, lo ripeto, che siamo abituati a fare progetti di breve termine: questa provincia non può permettersi progetti di breve termine, ma deve costruire un nuovo quadro, di riferimento per lo sviluppo locale proiettato a medio lungo termine."
"Il lavoro che stiamo facendo traguarda i 10/15 anni prossimi, ma credo sia necessario farlo altrimenti procrastiniamo una crisi che sarà sempre più difficile poi superare"
ha infine concluso la Presidente della Provincia.